Tutto lecito negli appalti di Personale alla ASL RM2 ???
8 Lavoratrici di importante servizio, mandate a casa con un clik dalla ASL!
Dal 1° ottobre 2025, otto lavoratrici, impiegate nel servizio di gestione delle cartelle cliniche presso la ASL Roma 2 da oltre 10 anni, sono state mandate a casa.
L’azienda che gestiva l’appalto, interpellata da CUB Sanità, fa sapere che tale provvedimento deriva da un ordine della stessa ASL. In un primo momento sono state mandate in ferie forzate e, dal 13 ottobre, collocate in f.i.s. (fondo integrazione salariale). Ci chiediamo, a tale proposito, se ci sia un accordo sindacale che abbia avvalorato il ricorso al f.i.s..
Ci viene riferito che il servizio venga attualmente gestito da altra azienda, vincitrice della gara per il servizio CUP, il quale, tuttavia, non comprende la gestione delle cartelle cliniche.
Come CUB Sanità abbiamo chiesto un confronto e spiegazioni della vicenda al Direttore Generale, il quale, ad oggi, non ha fornito alcuna risposta, eludendo, di fatto il necessario confronto richiesto.
Il comportamento della ASL RM2 potrebbe, a nostro avviso, violare diverse norme a tutela dei lavoratori e del Codice degli Appalti Pubblici.
Ciò che appare sempre più evidente è che il ricorso agli appalti per il reperimento di personale di varie categorie sanitarie si palesa per quello che è: una enorme truffa!!! Una truffa che arricchisce aziende e cooperative private, mentre sottopaga migliaia di lavoratori e lavoratrici coinvolti/e, anche per quanto riguarda il loro montante pensionistico.
Ormai decine di sentenze (Tar, Consiglio di Stato, Cassazione e Tribunali del Lavoro), nonchè l’Anticorruzione, hanno riconosciuto l’illegittimità di divers appalti analoghi. Tuttavia procede inesorabile la privatizzazione della Salute e dei lavoratori e lavoratrici che se ne occupano. ASL RM2 è all’avanguardia?
Non possiamo non rilevare che nella ASL RM2 sono presenti diversi Sindacati e una sessantina di RSU. Ci chiediamo come mai nessuno voglia occuparsi di questo tema, ovvero del “caporalato” nella Sanità Pubblica?
Alle Istituzioni chiediamo: il “caporalato” è vietato e configura anche reato penale, ma solo nel “Privato”? Nell’Amministrazione Pubblica è legale e giusto?
La scrivente O.S. andrà comunque avanti nella lotta per i diritti dei Lavoratori, contro la forma più perfida di privatizzazione della salute!
CUB Sanità di Roma e Provincia
