RISOLTA LA VICENDA DELLE LAVORATRICI ADDETTE ALLE CARTELLE CLINICHE NELLA ASL ROMA 2, LICENZIATE CON UN CLICK
Dal 1° Ottobre 2025, alcune lavoratrici addette, da oltre 10 anni, al servizio di gestione delle cartelle cliniche erano state mandate a casa con un semplice messaggio.
Dopo l’intervento della CUB Sanità di Roma, che ha portato avanti per mesi un’interlocuzione con la Direzione della ASL e con la nuova appaltatrice del servizio, la vertenza si conclude positivamente: le operatrici potranno tornare a lavoro dal 16 Marzo.
Il confronto con la ASL e con le aziende coinvolte ha portato un risultato concreto: la salvaguardia dei posti di lavoro e la serenità delle lavoratrici.
Resta aperto il problema degli appalti e delle esternalizzazioni, parte integrante del sistema di privatizzazione del Servizio sanitario, che hanno portato, negli anni a condizioni di lavoro sempre più povere e meno tutelate.
Sono ormai diverse le sentenze (Cassazione, Tribunali del Lavoro, Consiglio di Stato) che hanno riconosciuto l’illegittimità di appalti analoghi, ma la privatizzazione della Salute, dei lavoratori e lavoratrici che vi lavorano, procede senza sosta.
Alle Istituzioni coinvolte chiediamo: posto che il caporalato è vietato e si configura come reato, nel settore Privato, come si possono tollerare forme di “caporalato” nella Pubblica Amministrazione?
La CUB Sanità di Roma continuerà a sostenere le lotte per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, contro ogni forma di privatizzazione della Salute!
