AEROPORTO DI ROMA FIUMICINO EMERGENZA COVID-19: LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEL SETTORE AEREO – AEROPORTUALE LASCIATI IN BALIA DEGLI EVENTI E DEL PROPRIO DESTINO

Mentre appaiono sempre più evidenti le falle del protocollo d’intesa, siglato dal governo con le parti sociali il 14.03.20, arrivano notizie dei primi lavoratori contagiati, di cui alcuni anche in gravi condizioni, riguardanti sia il personale di terra che di volo di Alitalia come anche delle altre società operanti nell’aeroporto internazionale di Fiumicino. La Cub trasporti fin dal principio (comunicato del 15.03.20) ha denunciato l’inadeguatezza del protocollo d’intesa che avrebbe dovuto, attraverso le sue norme, mettere in sicurezza la salute dei lavoratori in servizio rispetto il contagio e alla trasmissione del Covid-19. In realtà tale intesa non solo mette in campo delle disposizioni insufficienti, pensiamo al metro di distanza che se venisse rispettato non obbligherebbe le società a distribuire i dovuti Dpi (mascherine – guanti – occhiali), ma metterebbe i lavoratori nella condizione di non potere scioperare a difesa della propria salute se tali inadeguate prescrizioni venissero rispettate. La Cub trasporti ed AirCrewCommitte hanno iniziato ad inviare lettere agli enti competenti fin da gennaio, ancor prima che il governo si accorgesse dell’entità della crisi sanitaria, lettere che chiedevano la distribuzione di specifici Dpi a partire dalle mascherine, come anche una gestione del traffico passeggeri che facesse i conti con quello che realmente stava accadendo, cioè una contaminazione e diffusione rapidissima di un virus assassino. Le notizie che continuano ad arrivare di colleghi contagiati chiaramente ci pongono tutti in una situazione di grande preoccupazione, soprattutto perché ad oggi non è visibile, tra gli enti di controllo come Enac, Aeroporti di Roma, la sanità aerea, ma come anche tutti i medici competenti delle varie aziende una reale organizzazione di squadra di lavoro, che abbia come unico obiettivo quello di tutelare al massimo la salute di lavoratrici e lavoratori, oggi più che mai considerati un servizio essenziale ma lasciati in balia degli eventi senza notizie e senza nessuno, tra le istituzioni, che gli dia ascolto. Ci continuano ad arrivare notizie di alcuni voli stracolmi, come di frotte di passeggeri che assediano gli imbarchi, i banchi informazioni, i banchi lost&found spesso senza rispettare le distanze e senza le dovute protezioni. Nel rispetto dei lavoratori della sanità a cui inviamo il nostro più grande ringraziamento, sapendo che più di noi stanno lavorando in situazioni drammatiche, chiediamo come lavoratori dei trasporti, nello specifico del settore aereo – aeroportuale, di essere informati periodicamente sulla reale situazione sanitaria di tutti nostri colleghi che operano sia a terra che a volo presso l’aeroporto di Fiumicino, chiaramente nel rispetto della privacy. Chiediamo inoltre che vengano rispettate alla lettera le disposizioni del protocollo d’intesa del 14.03.20, ma che ci si adoperi fin da subito per metter in atto ulteriori prescrizioni che ne superino e migliorino gli interventi a partire da un controllo capillare della salute dei lavoratori del settore attraverso tamponi periodici: ne vale la salvaguardia della salute collettiva. Abbiamo scritto molto e lo continueremo a fare, ma se a breve non dovessimo riscontrare i dovuti interventi di tutela della salute dei lavoratori aereo – aeroportuali ci troveremo costretti a mettere in campo tutte le iniziative legali e sindacali necessarie.

 

Roma 30.03.2020                                                                             

C.U.B. TRASPORTI – AIRCREWCOMMITTEE

 

CREWCOMMITTEE