PRESIDIO DAVANTI AL MEF
ore 9,30 – via XX Settembre 97
Contro il carovita, generato dalle guerre – L’ultima la guerra in Iran e nel Medio Oriente costerà alle famiglie italiane da 450 a 2.270 euro nel corso del 2026 (stime del F.M.I.)
Per il recupero dei salari e delle pensioni – I salari, dal 2021 a oggi, hanno perso l’8% rispetto agli aumenti del costo della vita. Le pensioni oltre il 9% ed in alcuni casi fino al 25%. Il divario tende a aumentare con l’inflazione causata dalle guerre.
Per un’equa tassazione – L’IRPEF grava quasi per l’85% su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la rendita e la speculazione finanziaria sono soggette a aliquote fiscali inferiori a quelle di lavoratori e pensionati. Nel 2025 l’evasione fiscale è ammontata a circa €100 MLD e quella contributiva a circa €10 MLD.
Contro la precarietà – Oltre il 60% dei rapporti di lavoro si esaurisce entro un anno. Nel terzo trimestre 2025 il 27,2% dei contratti cessati ha una durata inferiore a 30 giorni, mentre il 36,3% si colloca tra i 91 e i 365 giorni (fonte XXVII rapporto CNEL, 22/4/26). Di recente anche la Corte di Giustizia della UE ha condannato l’Italia per le modalità d’assunzione nelle scuole del personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario: una precarietà che è inflitta, a partire da quanto succede a Roma, in molte amministrazioni locali e in molti ambiti sia del lavoro privato che di quello pubblico.
Per il rilancio del settore Industria – nel 2025 le aziende hanno fruito di oltre 130 mln di ore di cassa integrazione e nel 2026 mentre sono state utilizzate circa 23 milioni di ore mensili di cassa integrazione. Sono circa 100 mila posti di lavori persi nell’Industria dal 2008, 48% la perdita della produzione nel settore automobilistico.
Contro l’aumento degli sfratti – 40.000 sono le sentenze e 20.000 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica, mentre il DDL del 30 aprile introduce lo sfratto a sorpresa, chi è sfrattato non è a conoscenza del giorno dello sfratto, mentre e le nuove leggi sull’ordine pubblico facilitano gli sgomberi e criminalizzano chi prova a resistere.
Vietano l’esercizio del diritto di sciopero e limitano il diritto al dissenso – La Commissione di Garanzia, su mandato del Governo ha imposto un pesante giro di vite all’esercizio del diritto di sciopero nella Logistica, ove i lavoratori solo con le lotte si sono liberati dai livelli di schiavitù, continuando a subire un pesante sfruttamento. Con l’inaccettabile sequela dei Decreti Sicurezza del 2023, 2024, 2025 e 2026 il Governo ha imposto un drastico limite al diritto al dissenso e a quello di manifestare.
Aumentano le spese militari – Dal 2023 ad oggi, le spese militari hanno subito una netta crescita, arrivando a superare complessivamente i 41 MLD di euro, sfiorando il 2% del Pil, come richiesto dalla Nato. Entro il 2035 il Governo ha obbedito ai diktat di Trump, impegnandosi ad un aumento di spesa militare, fino al 5% del Pil. Nel frattempo, nel 2025, nelle scuole sono state tagliate 5660 cattedre, 21170 unità di personale ATA e, in 2 anni, oltre 500 mln di finanziamenti alle università. Nella Sanità servono oltre 8 MLD di investimenti che non arrivano. Per il Trasporto Pubblico Locale oltre 800 mln di euro di perdite dovute all’inflazione non sono state recuperate.
NO alle politiche di guerra – Contro il genocidio in atto contro il popolo palestinese e quello libanese – SI all’Interruzione di ogni rapporto commerciale e politico con Israele.
Se non ora, quando? Facciamoci vedere e sentire!
CUB- SGB-ADL VARESE-SI COBAS – USI CIT – USI 1912
