A due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, una domanda è lecita: com’è stata l’estate per gli Oepac?
Già, perché moltissimi contratti a tempo indeterminato portano la dicitura di validità esclusivamente da Settembre a Giugno, generando così un buco occupazionale di circa tre mensilità.
Ci si reinventa in altri lavori? Si viene occupati/e comunque dalla propria Cooperativa?
Per avere una risposta, ad estate inoltrata è stato posto un sondaggio in uno dei Gruppi Facebook dove gli Oepac possono aver voce, senza maschere e timori.
Pur non avendo la presunzione di portare dati statistici attendibili, il risultato del sondaggio evidenzia una situazione reale e tangibile che vogliamo denunciare.

ANALISI RAPIDA
• Non sto lavorando: 73.2% – la fetta più grande
• Centro Estivo come Oepac ma paga diversa: 8.7%
• Lavoro totalmente diverso: 8.2%
• Coop mia ma servizio diverso: 5.5%
• Centro Estivo con inquadramento e paga da Oepac: 3.3%
• Coop diversa e altro servizio: 1.1%
In sintesi: solo il 26.8% sta lavorando in qualche forma, più o meno regolamentata. Di chi lavora, la maggioranza è nei Centri Estivi (12% del totale), ma quasi tutti con condizioni economiche diverse da Oepac.
Una fetta enorme è costituita dai non occupati/e. Domandarsi se siano percettori/percettrici di Naspi oppure no rimane superfluo. Il non lavorare dimostra sempre e comunque una perdita di valore all’interno di una società fondata, appunto, sul lavoro.
